Il presepe smarrito/diffuso. Installazioni d’arte nella città è un’esperienza di Arte Pubblica, l’idea dell’artista al servizio degli altri. Questo progetto nasce dalla consapevolezza che l’arte, oltre ad essere un’occasione di collezionismo e di espressione estetica per élite, è un’opportunità di crescita personale  per l’intera collettività.
Anche quest’anno la nostra Scuola, in accordo con l’Amministrazione Comunale, ha voluto dare il proprio contributo nell’ambito delle festività natalizie distribuendo segni d’arte realizzati dai nostri studenti all’interno del tessuto urbano.

Ci siamo lasciati guidare dall’immagine della Stella: fu una stella cometa, infatti, che apparve nei cieli a far accorrere i Magi per adorare Dio nato sulla terra: Nato Gesù in Betlemme di Giuda, al tempo del re Erode, ecco dei magi arrivare dall’oriente a Gerusalemme, dicendo: “Dov’è nato il re dei Giudei? Abbiamo veduto la sua stella in oriente e siamo venuti ad adorarlo”. [Matteo, 2, 1-2]

A partire dal chiostro del Palazzo di Città sono stati individuati altri nove luoghi nell’ambito del centro storico, collegando i quali apparirebbe una stella virtuale sul nostro tessuto urbano, così come è visualizzato su una cartolina che promuoverà questa iniziativa anche nelle città limitrofe. In questi 10 punti saranno collocati dei segni visivi tratti dal repertorio del presepe, la cui scoperta suggerirà ai visitatori una costruzione mentale del proprio presepe, legata anche alla personale esperienza di transito della città, e offrirà una modalità diversa di fruire il centro storico, facendo scoprire o riscoprire elementi interessanti che giornalmente non si riescono più a vedere: nel tempo della festa andare alla scoperta dei segni natalizi sarà un’occasione di godere con uno sguardo lento e profondo ciò che la quotidianità, a volte, non permette.
Anche l’installazione presente nel chiostro nasce dall’intento di riproporre la stessa prassi esperienziale usata per il contesto urbano e cioè la scoperta graduale dell’intero racconto della nascita di Gesù, per stimolare una partecipazione attiva. Attraverso la visione, sarà possibile sperimentare la conoscenza per giungere alla contemplazione: la visione dell’insieme non deve offrire una lettura immediata e scontata del Presepe, ma sarà la fruizione multipla, suggerita da installazioni, testi scritti, scenografie da attraversare e spazi intimi da contemplare in solitudine, che porterà alla scoperta della Natività vera e propria, di cui sono distribuiti nello spazio del chiostro vari episodi che raccontano la nascita di Gesù, dall’Annunciazione alla Fuga in Egitto.  Una modalità nuova di realizzare il Presepe che fa interagire la grande tradizione artistica, nella riproposta di copie di capolavori tratti dalla Vita di Gesù affrescati da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova, con la ricerca artistica dell’arte contemporanea: è il fondamento della ricerca culturale dell’I.I.S.S. Federico II Stupor Mundi, che fonda la sua didattica su Arte, Identità e Territorio, tema fondamentale, che sottende tutti gli altri e che s’innesta sul patrimonio artistico pugliese, meridionale, nazionale, europeo, mondiale in un’ottica che va dalla Soggettività alla Comunità sempre più ampia ed allargata: dall’Io al Noi.

Grazie al Dirigente scolastico prof. Savino Gallo, al Direttore amministrativo dr. Elio Rotunno, ai prof. Riccardo de Feo e alla prof. ssa Rosanna Minervini che hanno ideato e realizzato il progetto e ai docenti Anna Acquafredda, Danilo Arseni, Giuseppe Di Zanni, Leonardo Fiore, Maria Virginia Lacalamita, Andrea Rizzo, Rosanna Quatela, Costantino Ragusa, Mauro Spallucci, Donatella Di Bisceglie, Di Clemente Raffaella che hanno collaborato operativamente.