To be, or not to be, that is the question. “Io sono un albero, questo è il problema”.
Inevitabili i richiami al celebre Amleto di Shakespeare quando si parla, in questo territorio, di ulivo.
Essere un albero, sentirsi un albero, altro non è che dichiarare la propria identità. E chi lo fa sente di far parte di una “terra di attraversamenti” e di avere un ruolo di testimone del passaggio dei secoli.


L’uomo pugliese così come un tronco d’ulivo è “essere tipico” radicato in un territorio fondamentale crocevia tra occidente ed oriente. Ogni passaggio, incursione, scoperta, belligerante o meno, ha lasciato un segno: come tanti biglietti di andata e ritorno, si è costruito un viaggio lunghissimo che ha lasciato, come nodi di un rosario, delle tracce identitarie ed uniche. Tesi ad una continua metamorfosi, l’uomo e l’ulivo sono così in simbiosi e si trasformano. L’uno per i continui attraversamenti di terra e di mare, di genti e culture; l’altro per gli atavici avvitamenti del tempo, vento, sete, nodi. E’ essere parte della stessa terra che rende vera la simbiosi.

L’uomo pugliese è l’uomo albero: l’ulivo esprime identità e l’uomo vi si riconosce.


“Filemone vide Bauci coprirsi di fronde e la moglie coprirsi il marito.

Mentre la vetta degli alberi sopra i due volti saliva, finché poterono, voci l’un l’altro scambiarono

e ‘Addio’ dissero insieme ed insieme la scorza nascose le facce”

Ovidio, Metamorfosi

Guardando a ieri e a domani, un nuovo albero d’ulivo raccoglie i segni della metamorfosi e di questa identità. “Io sono un albero”, reinterpretato dagli studenti della 5^C del liceo artistico, attraverso il riuso di materiali di scarto, la soggettiva espressione e ripetizione di moduli geometrici, ha tradotto visivamente lo stratificarsi della storia e del connubio Uomo-Albero.          

Porzia Volpe

Il manifesto è stato ideato da Marica Armenise e Stefano Dell'Olio.