Domani, 18 febbraio, ci sarà la coda del Carnevale coratino e, per le vie del centro, sfileranno le maschere festose dei bambini e dei vari gruppi fino ad arrivare in Piazza Cesare Battisti, dove è stato allestito, ad opera del Liceo Artistico Federico II Stupor Mundi di Corato, il palco, centro ed anima della manifestazione carnevalesca.

A molti di noi, forse, parlando di palco verrà in mente quello dell’Ariston del Festival di Sanremo appena trascorso, con le sue mille luci, i suoi ritrovati ipertecnologici, eppure, a volte, basta poco per allestire un palco originale. I ragazzi dell’Artistico hanno saputo dare prova di ciò: con cartone, cartapesta e legno, in tempi molto brevi, gli alunni delle classi IV C, III E e IV B, guidati dai professori Paolo De Santoli ed Emanuele Pastoressa, dell’indirizzo scenografia, hanno creato un palco che è un tripudio di colori, con ben trecento coni sui quali sono raffigurate, in modo stilizzato, le espressioni facciali di una ipotetica platea, proprio come moderni emoticon, tanto cari e tanto usati nella messaggistica dei social. Questa platea muta, quasi una immagine riflessa del pubblico, rappresenta le infinite sfaccettature impresse nel volto umano quando osserva la realtà alla ricerca del bello, tema guida, quest’anno, della manifestazione. Il grande scrittore francese Victor Hugo sosteneva che “Il teatro-noi diremmo il palco- non è il paese della realtà: ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta, diamanti di vetro, oro di carta stagnola, il rosso sulla guancia, un sole che esce da sottoterra. Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco” e tutti, sia realtà o finzione, vogliono emozionarsi e una delle emozioni più grandi nasce proprio dalla scoperta e dalla contemplazione della bellezza. E allora, domani, tuffiamoci per le strade, sediamoci sugli spalti montati in piazza, osserviamo le maschere premiate sul palco, godiamoci il Carnevale coratino, con lo sguardo sempre rivolto al bello!

Si informano le SS. LL. che il giorno 23 febbraio 2018 dalle ore 11,00 alle ore 13,00 è stata indetta un'assemblea sindacale indetta dalla GILDA UNAMS per il personale docente. Pertanto per il giorno 23.2.18 non si assicura il regolare servizio scolastico.

Leggi la circolare.

Sono aperte le iscrizioni all'A.S. 2018/19. Il nostro Istituto garantirà alle famiglie un continuo servizio di supporto per le iscrizioni on line assicurando, per conto delle stesse, la necessaria assistenza per la registrazione, compilazione ed invio on line del modello di iscrizione.

Il servizio sarà attivo dal 16 gennaio al 6 febbraio 2018 con il seguente orario:

ORARIO ANTIMERIDIANO: DAL LUNEDÍ AL SABATO DALLE 8,30 ALLE 12,30

ORARIO POMERIDIANO: DAL LUNEDÍ AL VENERDÍ DALLE 15,00 ALLE 18,00

Scarica la circolare con gli orari

“Una maschera ci dice più di un volto”

Oscar Wilde

Il Dipartimento Inclusione dell’IISS “Federico II, Stupor Mundi” di Corato, diretto dal prof. Savino Gallo, esporrà - dal 5 al 13 febbraio p.v. - maschere di Carnevale presso l’Info-Point del paese, sito in piazza Sedile.

L’iniziativa, promossa e gestita dalla Società Cooperativa Sistema Museo, prevede preliminarmente la realizzazione in Biblioteca Comunale di un laboratorio didattico e creativo sull’artista Joan Mirò, a cui le suddette maschere faranno da cornice nel pomeriggio di domenica 4 febbraio.

To be, or not to be, that is the question. “Io sono un albero, questo è il problema”.
Inevitabili i richiami al celebre Amleto di Shakespeare quando si parla, in questo territorio, di ulivo.
Essere un albero, sentirsi un albero, altro non è che dichiarare la propria identità. E chi lo fa sente di far parte di una “terra di attraversamenti” e di avere un ruolo di testimone del passaggio dei secoli.


L’uomo pugliese così come un tronco d’ulivo è “essere tipico” radicato in un territorio fondamentale crocevia tra occidente ed oriente. Ogni passaggio, incursione, scoperta, belligerante o meno, ha lasciato un segno: come tanti biglietti di andata e ritorno, si è costruito un viaggio lunghissimo che ha lasciato, come nodi di un rosario, delle tracce identitarie ed uniche. Tesi ad una continua metamorfosi, l’uomo e l’ulivo sono così in simbiosi e si trasformano. L’uno per i continui attraversamenti di terra e di mare, di genti e culture; l’altro per gli atavici avvitamenti del tempo, vento, sete, nodi. E’ essere parte della stessa terra che rende vera la simbiosi.

L’uomo pugliese è l’uomo albero: l’ulivo esprime identità e l’uomo vi si riconosce.